" Non c'è tenerezza, ti sembra assurdo sperare in un po' di tenerezza!?" la voce strozzata, gonfia delle lacrime trattenute, mi costringe a sollevare lo sguardo dal disegno che sto tentando di portare a termine, il blocco di fogli di cotone che ho sulle ginocchia vacilla e lo tengo in equilibrio con un riflesso istantaneo dell'avambraccio, il pennello carico di colore resta sospeso nell'aria tra pollice e indice, una goccia di blu cola sul pavè e li vedo. Quel grido di sconfitta non ha turbato solo me, le due bambine che giocherellano indisturbate da un po' con i miei acquerelli si sono voltate all'unisono verso la panchina di fronte. La più piccina ha abbassato il capo per prima e chiuso forte gli occhi un istante, come a scacciare un'immagine che la infastidisce, fa così anche al cinema, durante le scene che la spaventano, o quando spera di non essere vista mentre gioca a nascondersi, ne sono certa. L'altra invece è indifferente, riprende a ...
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SOFFIARE SOFFRIRE SOFFRIGGERE
così su due piedi...in una stanza piena di carabattole quel che appare banale diventa speciale



